Naturopatia d'autunno

di

Diego Dentico

Illustrazione

Sil Benedetti


Potete trovare un'introduzione alla definizione

di Naturopatia e al progetto dell'autore QUI



Ascolta! il vento sta aumentando,

e l’aria è selvaggia con le foglie.

Abbiamo avuto le nostre serate estive,

e adesso è l’ora d’ottobre.

(Humbert Wolfe)

il Fuoco che si nasconde


L’estate stempera in una serie di sagre dal sapore malinconico fino a raggiungere le soglie dell’equinozio autunnale, in cui la vita inizia a rallentare fino alla sospensione invernale, rendendosi sotterranea, segreta, casalinga.

Nel calendario celtico, nel periodo da settembre a dicembre cadono due feste fondamentali: la prima è Alban Elued (la luce dell’acqua) in cui si celebra l’equilibrio tra notte e giorno nell’equinozio di settembre (quest’anno il 22 settembre alle 13.31),

la seconda è Samhain, convenzionalmente fissata al 31 di ottobre, la celebrazione europea (anche italiana, con buona pace dei “tradizionalisti” che le tradizioni non le conoscono proprio) che ha dato origine alla festa di Halloween, in cui vengono onorati gli antenati.


Samhain è una delle poche festività celtiche originali di cui abbiamo attestazioni archeologiche. Era il momento che, per le popolazioni indigene dell’Europa precristiana, segnava il capodanno, momento di grandi celebrazioni e di macellazione dei capi di bestiame considerati troppo deboli per affrontare l’inverno.


Il sentiero di Proserpina


Nel capitolo dedicato alla primavera abbiamo già incontrato il mito eleusino secondo il quale, in primavera, la dea riemergeva dall’oltretomba portando con sé il “bambino della promessa”, una delle ipostasi di Dioniso, che rappresentava la vita vegetale della natura che si risvegliava.


In settembre, in occasione dell’equinozio autunnale, si celebravano invece i Grandi Misteri, che narravano della discesa di Kore, la fanciulla, agli inferi, dove si sarebbe trasformata in Persefone (Proserpina), la silenziosa. Il mito greco è una delle tante versioni del mito della catabasi che ha accompagnato l’umanità di ogni luogo.


In Messico, per esempio, era Quetzalcoatl (o i Gemelli Sacri, nel caso dei Maya) a discendere agli inferi: il primo per recuperare alcune ossa da cui avrebbe fatto rinascere l’umanità

– estintasi in seguito a un grande diluvio – i secondi per riscattare il teschio del padre e ascendere così al cielo per diventare il Sole e la Luna.


In India era Avalokiteśvara, il bodhisattva della compassione e della misericordia a compiere questa discesa e nell’antica Mesopotamia la dea Inanna.

Ciò che rende particolarmente interessante il mito di Inanna (identificata dai greci con Afrodite) è che al termine della propria discesa, la dea incontra la sorella gemella Ereshkigal, che la condanna a morte e la imprigiona negli inferi fino a che gli dèi del cielo non inviano dei servitori a riportarla in vita.


Scendendo attraverso i sette cancelli degli inferi, Inanna si era spogliata di tutti i propri attributi regali (lo scettro, la corona, le vesti e via dicendo) fino a che si era trovata nuda dinnanzi alla propria gemella oscura.

Questo mito, oltre a parlarci della cicliclità del tempo e dell’alternarsi delle stagioni, ci parla di individuazione, ovvero del processo di trovare se stessi che passa attraverso lo scendere nei propri inferi (l’inconscio) e confrontarsi, prendendo coscienza e accettandola, con la propria ombra (rappresentata da Ereshkigal).


Tutto ciò è l’energia dell’autunno, che con le sue giornate sempre più corte e atmosfere umide e buie ci invita a ritirarci nelle nostre case, a sognare. Sognare non è solo l’azione precedente alla progettazione e al mettere in pratica i propri desideri. Sognare è anche un processo che ci porta a conoscerci attraverso l’osservazione di quelli che sono i nostri desideri.

Le tre lune d’autunno prendono il nome di:


luna del sangue

luna della nebbia

luna della ghianda

Luna del sangue

17 settembre - 13.00 / novilunio nel segno della Vergine


Il vento di questo segno d’aria porterà alcune giornate di sole dopo le nebbie mattutine. Un’invisibile superluna a 356.912 km dalla Terra.

La luna crescente è un ottimo momento per preparare l’organismo alle malattie stagionali. Le piante più indicate per questo lavoro sono sicuramente la rosa canina (e il suo carico di vitamina C) e l’astragalo. Entrambe possono essere usate sia in taglio tisana che in gocce, secondo le modalità che abbiamo già incontrato. Un’altra erba molto gettonata è l’echinacea, che però in genere sconsiglio, perché mentre l’astragalo modula le difese immunitarie, l’echinacea le implementa e questo potrebbe diventare un problema per i soggetti allergici.


Oltre ai bellissimi colori, ai rossi e ai gialli delle foglie secche, l’autunno e le sue luci ridotte portano anche depressione stagionale. In questo caso possiamo rivolgerci all’iperico (in tintura madre) che però è un’erba molto reattiva e interagisce sia con i farmaci anticoagulanti che con le pillole anticoncezionali – pertanto è bene consultare attentamente un medico prima di assumerlo.


D’oltre oceano, dalle terre dei miei amati Maya, arriva un altro alleato che ci può sostenere nei momenti più bui dell’autunno e dell’inverno: il cacao. Una tazza al giorno (assunta la mattina sostituendo il caffè o il tè), fatta con acqua e non con il latte che ne distrugge le proprietà, è un vero e proprio toccasana per l’umore.


Il primo quarto, il 23 ottobre alle 3.23, in Acquario stabilizzerà il clima ventoso sul bel tempo, mentre la luna piena, il 31 ottobre (3.49 del mattino) in Toro, ci ricorderà che siamo nella stagione autunnale. Sarà un Halloween molto suggestivo, ma anche umido e freddo. Altro dato interessante: trattandosi del secondo plenilunio nello stesso mese solare, questa è la luna blu. Avendo la luna un ciclo di circa 28 giorni, può capitare che in un mese gregoriano si verifichino due lune piene. Questo evento non si riproporrà fino ad agosto del 2023.

L’ultimo quarto, l’8 novembre (2.46) cadrà in Leone, segno di fuoco per eccellenza che per qualche giorno riduce l’umidità e dona un po’ di schiarite prima che il tempo si tuffi nel buio.

La luna della ghianda (o della quercia) è l’ultima che incontriamo nel nostro viaggio attraverso le stagioni e la naturopatia.


Luna della ghianda

15 novembre - 06.07 / novilunio in Scorpione

Normalmente si tratta di una luna nuova che cade in Sagittario, ma la presenza di un segno acquatico e profondo come lo Scorpione, renderà umidità, brume mattutine e freddo i nostri compagni quotidiani.


Il primo quarto crescente cadrà il 22 novembre, alle 5.45 del mattino in Pesci, come normalmente accade, che conferma quanto preannunciato dalla luna nuova in Scorpione.

Tutta questa umidità e il buio sempre crescente possono produrre un po’ di astenia, a cui possiamo porre rimedio con una pianta adattogena come la rodhiola rosea.

La luna piena cade invece il 30 novembre alle 10.30 del mattino in Gemelli, segno che permette il verificarsi di giornate fredde, ma soleggiate.


La fine dell’autunno e l’approssimarsi dell’inverno portano normalmente una sonnolenza naturale, ma possono anche essere forieri di un senso di angoscia e di una conseguente insonnia. Vengono in nostro aiuto piante come la valeriana, che può essere assunta in estratto secco (tre capsule un’ora prima di andare a dormire), in tintura (un numero di gocce circa una volta e mezza il nostro peso espresso in kg), e – più raramente a causa del proverbiale cattivo odore – in taglio tisana.


L’ultimo quarto si presenterà l’8 dicembre, all’1.37 in Vergine – che stabilizza il clima stagionale, riportando l’umidità.



cibo stagionale

Parte integrante della naturopatia è allinearsi con i ritmi della Terra, sia da un punto di vista comportamentale – seguendo gli impulsi che il nostro corpo ci dona ad ogni stagione – che da un punto di vista alimentare.



superfoods- polline / foto dal Kitchen Manifesto/ credit Giordano Collarini

Settembre

Frutta: susine, pesche, melone, melagrana, giuggiole, fichi d’India, uva,

nocciole, mandorle, noci.

Verdura: patate, granturco, carote, lattuga, peperoni, funghi, fagiolini, piselli, sedano, rapa.

Ottobre

Frutta: uva, pere, mele, fichi, nespole, fichi d’India, more.

Verdura: patate, fagioli, rape, carota, lattuga, scarola, spinaci, funghi.


Novembre

Frutta: uva, pere, mele, nespole, castagne.

Verdura: patate (anche quelle dolci), lenticchie, fagioli, carote, barbabietola, zucca, broccoli, spinaci.













Nota:

Vi ricordiamo che le informazioni qui ritrovate sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo. Quindi non vogliono (e non possono!) sostituire in alcun caso il consiglio di un medico, o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, veterinari, fisioterapisti, etc.)

Quando in questo sito viene utilizzato il termine "medicina tradizionale" lo si fa in riferimento a una categoria antropologica ben definita.













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